18 Settembre 2020
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Lotta biologica alla mosca dell´olivo

17-08-2018 08:28 - Articoli vari
La lotta biologica alla mosca delle olive risulta essere di difficile applicazione visti i pochi prodotti utilizzabili e dato che si tratta sostanzialemnte di una lotta adulticida. Come tutti i metodi adulticidi presenta i medesimi problemi ovvero riuscire ad uccidere gli adulti prima che questi abbiano deposto le uova nei frutti. Si possono utilizzare ad esempio prodotti a base di piretro naturale che uccidono le mosche adulte. Tali prodotti hanno però un´efficacia di durata molto limitata e vanno ripetuti frequentemente. In altenativa si possono impiegare dei prodotti esca a base di proteine idrolizzate e mischiate con un insetticida (spinosad) trattando solo qualche pianta oppure le punte rivolte a sud di tutte o parte delle piante dell´oliveto. In questo modo si attirano gli adulti sulle cime trattate e di conseguenza si uccidono.

Volendo invece cercare di uccidere le larve si può provare l´utilizzo di ceppi specifici di Bacillus thuringensis var. israeliensis, un batterio specifico contro i ditteri. Il problema dell´uso di questo prodotto è che le mosche depongono l´uolvo direttamente dentro l´oliva. In questo modo la larva neonata non può ingerire il batterio che resta sulla superficie dell´oliva. Il Bt infatti agisce solo per ingestione rendendo questa lotta complessa e di difficile applicazione.
Molto più comune è invece una lotta di tipo indiretto mirata a scoraggiare le ovoposizioni. Questo scopo si può raggiungere con l´impiego di due tipi di prodotti da applicare sulle olive. Il primo prodotto impiegato è la comune poltiglia bordolese a concentrazioni alte e ricca di calce mentre più di recente si è iniziato ad utilizzare la polvere di caolino. Questi prodotti non hanno alcuna azione insetticida ma imbrattando la superficie dei frutti scoraggiano l´adulto da ovideporre. A questo si aggiunge un´azione fitotossica del rame (nella poltiglia) che fa diventare più spessa la buccia delle olive aumentando l´azione deterrente.
In ultimo ricordiamo l´impiego delle trappole di cattura massale e delle bottiglie con soluzioni attrattive.

La cattura massale nella lotta alla mosca delle olive

La cattura massale degli adulti di mosca delle olive è un metodo di lotta alternativo alla classica lotta chimica. Essa mira all´uccisione del maggior numero di adulti possibile. Infatti tale metodo è anche detto mass trapping o mass killing.

Diffusosi da qualche decennio questo metodo di lotta si esegue posizionando nell´oliveto un elevato numero di trappole (anche una o più per pianta). Per questo tipo di lotta possono essere impiegate sia le trappole utilizzate per il monitoraggio o in alternativa altre tipologie di trappola:

- dei sacchetti trappola (detti Eco-trap) imbevuti di insetticida contenenti attrattivi alimentari (sali d´ammonio);

- bottiglie trasparenti contenenti attrattivi alimentari come sostanze zuccherine o proteiche meglio se con appositi tappi gialli che uniscono anche l´attrattivo del colore.

Questo tipo di lotta ha un senso se effettuata su vasti comprensori in maniera il più omogenea possibile avendo cura di sostituire periodicamente le trappole. Le Ecotrap infatti hanno una durata limitata di circa un mese mentre le bottiglie vanno svuotate periodicamente dai numerosissimi insetti che vi finiscono dentro. In questa maniera le trappole risulteranno sempre al massimo della loro efficacia e attrattività.

Metodi di monitoraggio con trappole

Eseguire il monitoraggio degli adulti di insetti fitofagi può essere fatto con più metodologie ma sempre ricorrendo all´uso di trappole che possono essere di vario tipo:

- trappole a feromoni sessuali catturano solo i maschi della specie oggetto di monitoraggio;

- trappole cromotropiche (generalmente gialle o blu) che catturano sia maschi che femmine di moltissime specie di insetti attirati dal colore;

- trappole alimentari innescate con sostanze di vario genere con attrattivo alimentare;

- trappole miste che uniscono all´attrattivo del feromone l´attrattivo alimentare o cromotropico;

- trappole a caduta per insetti del suolo o camminatori. Possono essere innescate o meno con sostanze di vario genere.

Ogni diversa tipologia di trappola si adatta più o meno al tipo di insetto da monitorare e va quindi scelta di conseguenza.

Trappole a feromoni per la mosca

Per monitorare l´andamento degli attacchi di mosca delle olive (così come altri fitofagi) può risultare utile posizionare alcune trappole a ferormoni per la cattura dei maschi adulti. Queste trappole vanno posizionate in numero esiguo (4-5 per ettaro) all´interno della chioma delle piante ad un´altezza di 1,5-2 m da terra.
Tale medodo può dare utilissime indicazioni riguardo al momento dello sfarfallamento degli adulti ma non è uno strumento discriminante per l´esecuzione o meno dei trattamenti chimici. La cattura degli adulti non è infatti correlata direttamente alla presenza di un attacco sui frutti. Può capitare quindi che a elevate catture settimanali nelle trappole non corrisponda poi un´infestazione attiva che renda necessario un trattamento. Viceversa può invece succedere che pur con basse catture nelle trappole si arrivi a superare la soglia d´intervento. Per questo motivo le trappole a feromoni sono utili solo se abbinate ad un corretto monitoraggio delle larve tramite un campionamento dei frutti.

Eseguire un campionamento di olive

L´analisi delle olive al binoculare è l´unico modo per determinare la percentuale di infestazione attiva presente nell´oliveto. Per far ciò occorre un campione di olive (generalmente 100). Eseguire questa operazione non è così semplice come si può pensare ma per una buona riuscita si possono seguire le seguenti indicazioni:

-prelevare soltanto un´oliva per pianta (nel caso di olivete di piccole dimensioni si possono prelevare fino a 3-4 frutti a pianta);

- prelevare le olive in parti differenti delle piante (alte, basse, con diverse esposizioni, all´esterno o all´interno della chioma...);

- PRELEVARE LE OLIVE IN MANIERA CASUALE SENZA OSSERVARLE PRIMA DI RACCOGLIERLE;

- prelevare il campione in maniera omogenea sull´intero appezzamento;

- in caso di olivete molto estese suddividere la zona in settori, sempre omogenei, e prelevare un campione di 100 olive (come sopra descritto) per ogni settore;

- non conservare le olive in un contenitore sigillato, non esporre il contenitore al sole e consegnare il campione per l´analisi nel più breve tempo possibile.


Fonte: Dott. Agr. Stefano Cosimi

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